1.0 - INTRODUZIONE Il codice
a barre puo` essere definito come una simbologia o un alfabeto per la
codifica di informazioni in un formato tale da poter essere acquisito
automaticamente da opportuni lettori. Superato completamente il
supporto fisico della scheda perforata, l'acquisizione dei dati avviene
solitamente tramite operatore umano, mediante l'uso di terminali. Da cio`
derivano alcuni problemi, quali lentezza e alta probabilita` di errore.
Esistono poi molti processi operativi (ad esempio linee di trasporto e
sistemi di smistamento di linee automatiche di produzione) nei quali la
velocita` e la frequenza degli oggetti da identificare sono tali da
rendere impossibile ad un eventuale operatore captare i dati e
trasmetterli al calcolatore. Per questo si e` reso necessario un sistema
di codifica dei dati adatto a sistemi automatici di rilevamento, per
sfruttare la piena potenzialita` del computer. Fin dall'inizio degli anni
'70 si sono venute sviluppando diverse tecnologie, tre delle quali sono
risultate maggiormente significative: la tecnologia OCR, la tecnologia
magnetica e la tecnologia del codice
a barre. 2.0 - PECULIARITA` DEL CODICE A BARRE Alcuni
Codici a barre sono
ampiamente diffusi, altri vengono usati solo in speciali settori, altri
ancora solo in determinati paesi, ma in tutti i casi un sistema di
identificazione basato su codice a barre deve tenere conto di quattro
caratteristiche fondamentali : Attendibilita', Automazione, Precisione e
velocita'. ATTENDIBILITA`Il Codice a Barre si e' rivelato il sistema piu' attendibile ed attraverso l'uso di due parametri: la cifra di controllo (check digit) ed un numero di digits fisso si ottiene una altissima attendibilita` delle informazioni acquisite;AUTOMAZIONEMediante l'utilizzo di lettori, decodificatori e scanner industriali vi e' la possibilita` di leggere il Codice a Barre in modo automatico e senza la presenza dell'operatore, cio' permette la costruzione di linee automatiche o robotizzate.PRECISIONEA differenza di altri sistemi il Codice a Barre presenta una estrema precisione, cio' fa si' che i sistemi basati sul codice a barre lavorano senza errori;VELOCITA`L'assunzione dei dati da parte del calcolatore avviene senz'altro molto piu` velocemente che in modo manuale.3.0 - TERMINOLOGIA Nel settore del
Codice a Barre sono
usati dei termini particolari che possono indurre in errore il profano,
tale terminologia aiuta a comprendere il
Codice a Barre. CODICE A BARRESuccessione di elemeni scuri (barre) ed elementi chiari (spazi) alternati. Talvolta si intende con "codice" tipo di codifica.ELEMENTODenominazione sia di uno spazio che di una barra.BARRAElemento scuro di un codiceSPAZIOElemento chiaro tra due barre.SIMBOLO DI CODICE A BARRECodice a barre completo, costituito da una zona chiara prima del codice, un carattere di start, uno o piu` caratteri contenenti l'informazione, un carattere di stop ed una ulteriore zona chiara.CODICE DISCRETOCodice a barre in cui non tutti gli elementi sono significativi. Alcuni servono solo da "separatori", e sui loro spessori sono ammesse tolleranze relativamente ampie.CODICE CONTINUOSia le barre che gli spazi contengono informazione.CODICE NUMERICOCodice a Barre composto solo da numeri decimali.SPAZIO INTERCARATTERESpazio che separa due caratteri adiacenti. In alcuni codici ( codice 39, Codabar) gli spazi all'interno di un carattere contengono informazione, gli spazi intercarattere no.MODULOIl piu` piccolo spessore di un elemento in un codice. Costituisce l'unita` di misura degli spessori degli elementi larghi.CARATTERESuccessione di barre e spazi che codifica una singola cifra decimale o un carattere alfabetico o speciale.CARATTERE DIOgni simbolo comincia con un carattere di start START/STOP e termina con un carattere di stop. Questo per permettere l'identificazione del tipo di codice e l'individuazione della direzione di lettura.ZONE DI OVER-FLOWGli spazi chiari immediatamente precedente il carattere di start e seguente il carattere di stop.CODICE DI SELF-CHEKINGCodice strutturato in maniera tale che da un conteggio delle barre e degli spazi letti (bar count) si possa verificare l'esattezza del simbolo.RAPPORTO DI STAMPANei codici a due spessori, e` il rapporto tra lo spessore dell'elemento largo e quello dell'elemento stretto.4.0 - CLASSIFICAZIONE Di
Codici a Barre ne
esistono diversi tipi, e con caratteristiche diverse, e' pertanto giusto
classificarli in modo da individuare il codice adatto per ogni
applicazione. Agli inizi sono state proposte diverse tecniche di codifica,
con il passare degli anni alcune di queste proposte sono quasi sparite
dall'uso pratico, mentre altre si sono evolute; attualmente solo una mezza
dozzina di simbologie sono praticamente usate, tra queste alcune sono
presenti nella nostra realta' quotidiana, mentre altre sono destinate ad
applicazioni speciali. Ogni simbologia comporta
la definizione di un set di caratteri ( alfabeto ) finito ed univoco, per
ciascun carattere ne viene data una rappresentazione come sequenza binaria
e da questa, con un opportuno criterio, si passa alla rappresentazione
ottica.
4.1 - CODICI A DUE SPESSORI
- Codice 2/5 5 barre Industrial - Codice 2/5 3 barre Matrix - Codice 2/5 Interleaved - Codice BCD Matrix - Codabar - Codice 2/5 invertito - Codice 32 - Codice 39 - Codice 39 Full ASCII - MSI-code -
4.2 - CODICI A PIU` DI DUE SPESSORI
- Codice 93 - Codice EAN - Codice UPC - Codice Plessey - Codice 128 - Codice EAN 128 - Delta Distance Code
4.3 - CODICI A 2 DIMENSIONI
- MaxiCode - DataMatrix - Code 1 - Code 49 - PDF417 - Code 16K - CodaBlock - SnowFlake Code - SoftStrip - SuperCode - UltraCode
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